L'Archivio

Pagina di diario, 11 gennaio 1893 (Fondo Scavini, A, 7a. 1, f. 1r; pagina edita in A.Vigorelli, Piero Martinetti. La metafisica civile di un filosofo dimenticato, Milano 1998, pp. 64-65). "11 Genn. - ore 17. Come sono tristi gli abbandoni! Chi mi ha lasciato non è che un semplice servo, una persona che io non conoscevo che da cinque mesi: eppure al vederlo allontanarsi curvo sotto il peso delle misere sue robe ho sofferto come al distacco di una persona cara. E' la pietà? No, è piuttosto l'angoscia indefinibile che mi assale ogni volta che s'affaccia all'anima mia un distacco che io sento essere irreparabile. - Eppure la vita non è che un continuo, tristissimo succedersi di abbandoni la cui secreta, indefinibile angoscia lascia nell'anima una traccia indelebile. E se è vero che le mie impressioni e il mio mondo sono il mio stesso io, la causa di tale angoscia è certamente questa: ogni abbandono, ogni distacco è un distacco da una parte di me stesso, è un morire parzialmente (...)".

Dalla minuta della ben nota lettera al ministro Giuliano, dicembre 1931 (Fondo Scavini, A, 34a, f. 1r): "Eccellenza, Ieri sono stato chiamato dal Rettore di questa Università che mi ha comunicato le Sue cortesi parole (...). Sono addolorato di non poter rispondere con un atto di obbedienza. Per prestare il giuramento richiesto dovrei tenere in nessun conto o la lealtà del giuramento o le mie convinzioni morali più profonde: due cose per me egualmente sacre. Ho prestato il giuramento richiesto quattro anni or sono perché esso vincolava solo la mia condotta di funzionario; non posso prestare quello che oggi si chiede, perché esso vincolerebbe e lederebbe la mia coscienza (...)".

Manoscritto di Gesù Cristo e il
Cristianesimo, f. 1 (Fondo Scavini, L).
Il nucleo principale dell'Archivio della Fondazione Casa e Archivio Piero Marinetti (ONLUS) e' costituito dalle Carte del Fondo Scavini, conferite dalla famiglia Scavini di Rivarolo Canavese. Le Carte, lasciate a fine anni '40 dalla sorella del filosofo, Teresa, al giornalista ed erudito canavesano Celeste Ferdinando Scavini, prima di pervenire alla Fondazione erano custodite presso il Centro Studi Canavesani di Rivarolo Canavese, di proprieta' della famiglia Scavini.
Prima ordinatrice delle Carte è stata Teresa Martinetti, che le ha amorevolmente raccolte e annotate perché fossero di testimonianza della vita e della personalità del fratello. Una prima, provvisoria descrizione è stata fatta da A. Vigorelli (Il Fondo Martinetti di Rivarolo Canavese, in “Rivista di storia della filosofia”, LII, 1997, n. 2, pp. 383-389).
Le Carte del Fondo Scavini comprendono alcuni brevi inediti, i diari del filosofo, gli appunti di studio e di lettura, la corrispondenza con i familiari, unitamente a documenti privati delle famiglie Martinetti e Bertogliatti (la famiglia materna), ed alla corrispondenza con altri studiosi, amici ed allievi. Il Fondo Scavini comprende inoltre il manoscritto originale di Gesu' Cristo e il Cristianesimo, pubblicato nel 1934 e subito sequestrato. Del Fondo fanno parte diverse edizioni di libri ed articoli del filosofo, oltre a dattiloscritti, tesi di laurea ed estratti di pubblicazioni inviati a Martinetti da altri studiosi e da allievi.
Il Fondo e' attualmente in fase di riordino.
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L'Archivio della Fondazione e' stato recentemente integrato dal Fondo Carlo Fiore, dal Fondo Michelangelo Giorda e da documenti e tesi di laurea donati da studiosi e ricercatori.